Il provvedimento introduce nel Codice dell’Ambiente l’obbligo di compostabilità per specifiche categorie di imballaggi e recepisce la proposta di regola tecnica italiana nell’ambito del PPWR. Catia Bastioli, Presidente di SPRING: “La certezza normativa è una condizione essenziale per consentire alle imprese di investire e generare valore”.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella riunione del 4 agosto 2026, il decreto-legge che introduce nel Codice dell’Ambiente l’obbligo di compostabilità per specifiche categorie di imballaggi.
Il provvedimento recepisce la proposta di regola tecnica presentata dall’Italia per definire gli obblighi di biodegradabilità e compostabilità applicabili ad alcuni imballaggi in plastica monouso, nell’ambito del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). Il decreto diventerà operativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
“Accogliamo con grande favore questo provvedimento, che introduce un quadro di regole chiaro ed è una condizione necessaria affinché gli investimenti in innovazione possano esprimere appieno il loro potenziale”, commenta Catia Bastioli, Presidente del Cluster italiano della Bioeconomia circolare SPRING.
Secondo Bastioli, la certezza normativa rappresenta un elemento fondamentale per consentire alle imprese di programmare nuovi investimenti, sviluppare filiere innovative e generare valore sul territorio. Il provvedimento, inoltre, è il risultato di un confronto costruttivo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE), che ha permesso di coniugare gli obiettivi europei di riduzione degli imballaggi con concrete opportunità di innovazione industriale.
La nuova misura consente infatti di trasformare una delle possibilità di flessibilità previste dal quadro europeo in un’opportunità di sviluppo per le filiere produttive, le infrastrutture dedicate al riciclo organico e la bioeconomia circolare.
“La sfida ora è utilizzare questo spazio di sperimentazione per accelerare innovazione, investimenti e riconversione industriale, dimostrando che sostenibilità e competitività possono crescere insieme nei nostri territori”, conclude Bastioli.