Lunedì 14 settembre il Cluster SPRING – Italian Circular Bioeconomy Cluster ha partecipato all’audizione presso il Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame del Decreto-Legge n. 143/2026, relativo alla disciplina degli imballaggi compostabili.
Il provvedimento interviene su alcune specifiche categorie di imballaggi monouso, introducendo requisiti di biodegradabilità e compostabilità certificata e inserendosi nel più ampio percorso di evoluzione della normativa europea e nazionale in materia di economia circolare.
SPRING ha portato al confronto istituzionale il punto di vista della bioeconomia circolare, un ambito che rappresenta uno dei principali assi di attività del Cluster e che mette in relazione innovazione tecnologica, sviluppo industriale, uso efficiente delle risorse rinnovabili e valorizzazione della materia organica.
La partecipazione all’audizione si inserisce nell’impegno di SPRING nel favorire un dialogo costante tra imprese, mondo della ricerca, istituzioni e stakeholder della filiera, contribuendo alla definizione di un quadro normativo capace di accompagnare l’innovazione e sostenere la competitività delle filiere bio-based.
Insieme a SPRING sono intervenuti rappresentanti di Unionplast-ProFood, Assobioplastiche, Biorepack, Corepla, Comieco, Utilitalia, Cisambiente Confindustria, Confcommercio, Confcooperative, Consorzio Italiano Compostatori e Legambiente.
Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per approfondire il ruolo degli imballaggi compostabili all’interno di sistemi circolari integrati, nei quali progettazione, produzione, utilizzo e gestione del fine vita devono essere considerati in modo coordinato.
Per SPRING, sostenere lo sviluppo della bioeconomia circolare significa anche promuovere condizioni favorevoli all’innovazione e alla crescita di nuove filiere basate su materie prime rinnovabili, materiali bio-based e processi capaci di valorizzare risorse e residui, contribuendo agli obiettivi di transizione ecologica e industriale del Paese.